Si alza in cielo un bel sole la mattina del 13 febbraio 2011, c'è un po' di freddo, il termometro scende e sfiora i -2°……. ma di mattina è normale, sufficiente un indumento in più e non aver più problemi.

Il cielo è limpido e non c'è vento.

Guanti, casco, giubbotto tecnico, serbatoio pieno, una sgommata e via, destinazione?!... Sperlinga: situato tra i monti nel cuore della Sicilia centrale, a 47 chilometri da Enna Definita "una regale dimora rupestre" scavata in una gigantesca mole d'arenaria, etimologicamente Sperlinga deriva dal Greco e significa "Spelonca", grotta.

L'incontro è fissato al comune di Enna e si radunano 11 moto provenienti da più parti della Sicilia, saluti, caffè, qualche chiacchiera e poi via verso Sperlinga. Dopo la lunga e veloce autostrada, i biker si trovano davanti una tortuosa strada con curve di montagna a destra e sinistra, e dar sfogo alla voglia di piegare.

Il castello di Sperling. Un raro esempio di castello rupestre, in parte scavato nella roccia e risalente probabilmente al periodo anteriore ai Siculi pre-greci (XII-VIII secolo a.C.), in parte costruito sulla stessa roccia, intorno all'anno 1000

È stato sede della Baronia dei Ventimiglia fino al 1597 , poi dei principi di Sperlinga Forti Natoli ( 1597 - 1658 ) e quindi del duca Oneto ( 1658 - 1861 ), l'ultimo dei quali lo concesse in enfiteusi al barone Nunzio Nicosia , i cui discendenti lo donarono al Comune di Sperlinga nel 1973 .

È famosa la scritta in latino scolpita sull'arco a sesto acuto nell'androne del Castello " QUOD SICULIS PLACUIT SOLA SPERLINGA NEGAVIT " , tale scritta postuma è legata alle vicende dei Vespri Siciliani ( 1282 ) quando una guarnigione francese si asserragliò all'interno del castello e resistette all'assedio per circa un anno.

Una visita affascinate, curiosa, un luogo pieno di mistero, immortalato in tantissimi scatti fatte con le immancabili fotocamere portate dai nostri biker, foto dei particolari, dei paesaggi e del gruppo, in posa e al naturale, sotto un sole che scaldava i volti dei biker immersi in un freddo di montagna.

Un bel posto!

Dopo l'ufficiale foto di gruppo, i pneumatici tornavano a rosicare le curve di montagna, destra e sinistra, staccate e buche improvvisamente evitate, per poi fermarsi a pranzare. Una tavolata di quasi 20 biker, a brindare con vino rosso campagnolo con l'augurio di ritrovarsi tutti insieme e con più biker al prossimo raduno.

 

Antonio Cannata